Descrizione
Per il secondo anno, una carrellata di opportunità proposte con un linguaggio semplice, alla portata di tutti che fa riferimento a film, spettacoli e laboratori.
«Guardare non significa sempre vedere davvero -spiega la fotografa rivana Francesca Lorenzi al riguardo della sua mostra, allestita fino al 31 dicembre al secondo piano della sede della Comunità di valle- ogni giorno incontriamo molti volti e notiamo sorrisi, gesti e occhi. Ma non sempre riusciamo a vedere ciò che si nasconde dietro l’apparenza. “Ti guardo. Mi vedi?” nasce da questa domanda. È un invito a rallentare, a osservare con attenzione e ad ascoltare anche ciò che non viene detto. Gli occhi possono raccontare paura, forza, dolore, fragilità e speranza. A volte chiedono aiuto senza parole. Per comprenderli servono rispetto, attenzione, capacità d’ascolto, desiderio di scegliere d’incontrare un mondo diverso dal nostro. Vedere significa andare oltre: oltre un volto, oltre un sorriso, oltre ciò che una persona mostra. Significa riconoscere l’altro come persona, senza giudicarlo né volerlo controllare. Significa ascoltare con rispetto. Le fotografie chiedono a chi le osserva di non guardare distrattamente, ma di fermarsi e lasciarsi coinvolgere. Fermati davanti a questi occhi. Guardali. Lascia che per un momento siano loro a guardare te. E chiediti: ti guardo. Ma ti vedo davvero?»
Nella foto Francesca Lorenzi (al centro) con Giuliano Marocchi e Ginetta Santoni, presidente e vicepresidente della Comunità Alto Garda e Ledro.