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Animali

di Lunedì, 20 Marzo 2017
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Con ordinanza sindacale n. 22 del 04.04.2017 è stato istituito, per il periodo 01 giugno al 15 settembre, dalle ore 00,00 alle 24,00. il divieto di condurre cani sulle spiagge e nelle zone di balneazione presenti nell'area pubblica della “fascia lago”.

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In base alla Legge Provinciale 28 marzo 2012 n. 4 recante "Protezione degli animali da affezione e prevenzione del randagismo"  il proprietario o il detentore di cani è tenuto a iscrivere  il proprio cane all'anagrafe canina presso il Comune di residenza entro 60 (sessanta) giorni dalla nascita dell’animale o entro 30 (trenta) giorni da quando ne venga in possesso o in detenzione a qualsiasi titolo.

Il proprietario o il detentore del cane per l’identificazione e la conseguente iscrizione dell’animale può avvalersi del veterinario dell'Azienda provinciale o di un veterinario libero professionista appositamente convenzionato con l' Azienda medesima.

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di Mercoledì, 28 Agosto 2019

Il D.L. 230/2017 impone l’obbligo di denuncia (a titolo gratuito) degli esemplari in possesso e il divieto di riproduzione e commercializzazione. L’OBBLIGO DI DENUNCIA SCADE IL 31 AGOSTO 2019
Per saperne di più e per scaricare il modulo per la denuncia: http://www.areeprotette.provincia.tn.it/SPECIE_INVASIVE/

Se si allevano in casa esemplari di tartaruga palustre americana, si può scegliere se continuare a tenerli, dopo averne denunciato il possesso, o consegnarli al Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia Autonoma di Trento, che provvederà a sua volta alla consegna a idonea struttura (consegne ogni lunedì dalle 9 alle 14 a Trento in Via Guardini, 75 - 8° piano, previa accordo telefonico al numero 0461 497885).

Se la tartaruga palustre americana abbandona l’ambiente domestico e raggiunge quello naturale è in grado di causare gravi danni alla biodiversità; dovendo procurarsi autonomamente il cibo, infatti, diventa un vorace predatore di anfibi, pesci, insetti e uova, incidendo pesantemente sulla vita delle specie locali.

Per salvaguardare la preziosa biodiversità dei nostri laghi e corsi d’acqua è assolutamente necessario assicurarsi che questi animali rimangano in ambito domestico e non vengano mai in contatto con gli ambienti naturali.
Migliaia però sono purtroppo i rilasci intenzionali di tartarughe nei corsi d’acqua, da parte di cittadini stanchi di accudirle, nonostante l’abbandono di queste specie in natura, in laghetti o fontane costituisca un reato punito dal decreto 230/2017 e dall’articolo 727 del codice penale.

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