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Sentieri ed itinerari

di Lunedì, 25 Agosto 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 29 Agosto 2014
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Torbole e Nago offrono, oltre al lago, alle spiagge attrezzate, agli affollati luoghi di incontro, anche belle passeggiate, che si snodano nell'entroterra, sulle colline e nei campi, tra oliveti e vigneti, per antiche stradine tranquille e silenziose. Sono luoghi, facilmente raggiungibili, dove è possibile passare qualche ora di pace e di serenità, con il solo rumore del fruscio del vento, davanti al grande spettacolo della natura, che qui è stata particolarmente generosa.

Ecco alcuni sentieri suggeriti:

 
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Alla Pineta: Partendo dalla piazza centrale di Torbole, s'imbocca via Segantini (il Picalòf), il centro storico del paese, poi via Pescicoltura. Da osservare, lungo questa prima parte del percorso, le vecchie case addossate le une alle altre, il suggestivo portichetto, il cortile interno che si vede subito dopo e che conserva la sua antica caratteristica di aia contadina.
Dopo il piccolo giardino sulla destra, si sale per una lunga e comoda scalinata fino a raggiungere la strada comunale delle Marocche. La si lascia subito e si continua a salire per un sentiero a gradini. Si prosegue fino a riprendere la strada comunale, che dopo un'ampia curva si dirige verso sud, tra il verde dei pini e le belle ville della zona residenziale delle Busatte. Dopo circa 300 metri, un breve sentiero sulla destra porta alla pineta: luogo ameno, tranquillo, silenzioso ed appartato che alla fine si apre su un grande prato.
Sentiero Busatte-Tempesta: Lo splendido sentiero naturalistico a balcone sul lago di Garda è stato inaugurato di recente ed aperto agli escursionisti. Dal Parco delle Busatte che sovrasta l'abitato di Torbole, si arriva in un'ora e mezza circa, attraversando paesaggi mozzafiato, fino a Tempesta, località che ai tempi dell'Impero Austroungarico segnava il confine con l'Italia. Il sentiero è un'ardita realizzazione, con tratti a sbalzo superabili grazie ad una scala di ferro fissata direttamente in roccia ed altri lungo sentieri tracciati grazie al lavoro del corpo dei Vigili del Fuoco; un'escursione che è quindi accessibile a tutti in estrema sicurezza. 
La spettacolare passeggiata vista lago si snoda per quattro chilometri a mezza costa, supera due costoni, Corno di Bò e Salt de la Cavra, con scalinate di ferro per quasi 400 gradini. Il percorso è caratterizzato da aspetti geologici, floreali e paesaggistici straordinari.
Le scalinate metalliche non si prestano ad essere percorse in mountain bike.
L'escursione è stata dotata anche di un comodo ritorno verso Torbole grazie agli accordi tra APTV e amministrazione comunale di Nago Torbole.
Al Dosso Tenin: Si sale fino al piazzale della chiesa di Sant'Andrea (dalla scalinata di via Segantini o da via Pontalti, l'antica Pontera). Dopo aver ammirato lo splendido panorama, si attraversa l'oliveto dietro la chiesa (ora adibito a parcheggio) e si prosegue per la strada comunale fino al parco attrezzato delle Busatte. Dalle Busatte si continua per il sentiero ampio e sterrato, che subito diventa assai ripido, in direzione di Nago. Dopo circa 500 metri, a 200 metri di quota, ottimo punto panoramico sul lago. Proseguendo per circa un chilometro si arriva a Nago, antico borgo medievale, con belle chiese e splendidi portali. Il ritorno è consigliabile per la strada dei Forti, parallela alla provinciale.
Argini del Sarca: Bella passeggiata che porta, mantenendosi sempre sugli argini del fiume, fino ad Arco (5 Km). Si consiglia di seguire sempre la ciclabile, riservata anche ai pedoni, che parte dal ponte sul Sarca (argine destro) lasciando il lago alle spalle. Lungo il percorso, fiancheggiato da belle piante di oleandro e di robinia, si incontrano frequenti piazzole con panchine e tavole per una breve sosta. Si può notare (sulla sinistra orografica del fiume) la centrale idroelettrica di Torbole con la grande condotta che esce dalla montagna. Proseguendo, sul lato opposto si intravedono due pescicolture, con allevamento di trote. Più oltre ancora, alcune fabbriche della zona industriale di Arco.
Da Torbole a Riva: E' possibile percorrere l'intera sponda settentrionale del Lago di Garda con una bella passeggiata che porta da Torbole a Riva. Si può partire dal porto di Torbole e costeggiare la spiaggia fino alla foce del fiume Sarca, dove sarà necessario percorrere l'argine sinistro fino al ponte per poi, attraverso l'argine destro, ritornare sulla spiaggia e proseguire. Proseguendo verso Riva, si incontra il lido "Foci del Sarca" con servizi e scuola di windsurf. Più oltre, la passeggiata corre ai piedi delle rocce precipiti del monte Brione, su un percorso a sbalzo sul lago, contiguo alla carrozzabile. Si passa ora accanto al forte di San Nicolò, possente opera di difesa austriaca (1862), e si attraversa il piazzale del porto, con le numerose, eleganti imbarcazioni da diporto. Da qui fino a Riva, sempre costeggiando il lago lungo la spiaggia, verdi parchi sulla destra, ricchi di essenze pregiate. 
Sentiero dei Paloni: Si snoda per circa 9 Km ad un'altezza media di 400 metri sul Monte Baldo, parallelamente alla sottostante Gardesana orientale. E' un sentiero con qualche punto pericoloso, caratterizzato dalla visione continua, e da angolature sempre diverse, del lago. Si imbocca a Torbole, in località Marocche, poco oltre il "percorso vita", e si prosegue in direzione sud passando a monte di Tempesta e scendendo a Navene, a quota lago. 
Monte Corno: Breve salita di circa un'ora che porta ad un folto castagneto e ad un punto panoramico sul Garda e sulla piana del Sarca di grande fascino. Il sentiero che porta ai 400 metri di Monte Corno parte da Nago, all'altezza del bivio per Arco (sulla sinistra per chi sale da Torbole). Lungo il percorso, bel panorama su Nago e sulla sua verde campagna.
Altissimo: L'Altissimo è la cima più alta del Baldo trentino (2090 metri). Per raggiungerla a piedi da Torbole sono necessarie almeno cinque ore (sentiero n. 601), ma la bella strada asfaltata che porta con l'automobile fino ai piedi della Varagna (1600 metri), consente di raggiungere la vetta in un'ora e mezza circa.
Vi si gode uno stupendo panorama. L'occhio abbraccia l'intero Lago di Garda, le Dolomiti, le Alpi italiane e austriache con i grandi ghiacciai dell'Adamello, Orteles, Cevedale e a sud la pianura Padana e le colline appenniniche.
A pochi passi dalla vetta sorge un rifugio alpino e una piccola chiesetta. Tutto intorno si possono visitare i resti di trincee, camminamenti, postazioni di artiglieria della prima guerra mondiale (1914-1918). Qui passava infatti il confine tra l'impero austroungarico e il regno d'Italia.

Per maggiori informazioni visita il sito: Varie Escursioni