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A Torbole

di Giovedì, 08 Maggio 2014 - Ultima modifica: Martedì, 19 Agosto 2014

Luoghi d'interesse

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Il 30 aprile 1945, cinque giorni dopo la liberazione di Milano, un contingente di truppe americane giungeva a Torbole con mezzi anfibi, attraverso il lago e occupava il paese, già tenuto da reparti tedeschi della Wermacht, dopo un violento combattimento.

Nei dintorni di Torbole verso sud-est, in località Paradiso, giace a ridosso del lago un masso roccioso emergente dall'acqua. Per i pescatori è lo Spigol del Maroc. Tutti i locali lo chiamano il "Sasso dei Bambini", il Sass dei popi, come dicono in dialetto.

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Poco dopo Torbole sulla statale gardesana che porta a Malcesine appare, trasversale alla via, la bocca di una galleria. Lunga 9,8 Km con una pendenza di m. 0,86% e una sezione rivestita di mq. 50,54, è il canale d'uscita di un condotto che serve a scaricare sul Garda l'acqua dell'Adige per ridurne la portata in caso di piena, al fine di garantirsi dalle inondazioni.

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ll pittoresco porticciolo di Torbole, che ora ospita solo poche barche da pesca e da diporto, un tempo era uno dei più movimentati approdi dell'Alto Lago. 

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A Torbole, sul molo in mezzo al golfo, a sfidare impavido le grosse ondate del Garda che s'infrangono sulla banchina si trova un piccolo edificio d'aspetto gentilino e venezianeggiante che richiama l'attenzione di chi guarda. Per la gente del luogo è il casel. 

E' uno stupendo punto panoramico, dal quale la vista spazia sull'intero lago, con la gran cerchia di monti, sulla spiaggia, sulla piana e sulla foce del Sarca e sul paesino raccolto attorno al porticciolo. Vi si arriva in pochi minuti dalla piazza centrale o dalla scalinata che sta dietro le scuole.A Torbole questo belvedere viene chiamato "castèl", un toponimo che non ha mai lasciato dubbi sulla presenza, in secoli passati, di una qualche torre, o fortificazione, cosa che è stata recentemente confermata dalla scoperta di interessanti reperti archeologici.

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E' una delle più belle passeggiate dell'intero comprensorio, che sale da Torbole verso Nago ai piedi della rupe precipite di Penede. In una piccola valle selvaggia, immersa nel silenzio, ricca di stupendi scorci panoramici sul Garda. Prende il nome da un antico capitello dedicato alla Santa siracusana.

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Si trova a pochi passi dal lago, all'interno del parco Pavese. E' stata costruita nel 1939 per offrire il servizio religioso ai piccoli ospiti del preventorio senza costringerli a trasferirsi nella parrocchiale. Per la comodità del suo accesso, vi si celebrano oggi la maggior parte delle cerimonie religiose della comunità parrocchiale.

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La chiesa di S. Andrea di Torbole si trova su un'altura dalla quale si gode uno splendido panorama sul lago e si possono ammirare le incombenti rocce e i ruderi di Penede. Due lunghe scalinate vi salgono dal centro storico. La sua storia si perde nel buio del tempo e la struttura attuale è l'esito di una serie di successivi ampliamenti e modifiche.

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A Torbole, in zona panoramica e poco distante dalla strada statale, è consigliabile una sosta alle Marmitte dei Giganti. Enormi cavità di 4 o 5 metri di diametro, levigate all'interno e profonde 10 o 12 metri.