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Rete di Riserve Sarca basso corso

di Domenica, 19 Marzo 2017
Immagine decorativa

La Rete di Riserve basso Sarca è un'area protetta nata nell'ottobre del 2012 dall'accordo di 9 comuni (Arco, Calavino, Cavedine, Dro, Lasino, Nago Torbole, Padergnone, Riva del Garda, Vezzano) le due Comunità di Valle Alto Garda e Ledro e Valle dei Laghi, il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda e la Provincia Autonoma di Trento. 

Il territorio della Rete comprende 5 laghi, 5 Siti della Rete Natura 2000, 4 Riserve Locali e l'area di Bosco Caproni, collegati tra loro dal naturale corridoio ecologico del fiume Sarca e alcuni suoi affluenti. Obiettivo della Rete di Riserve è di proteggere e valorizzare l'ambito fluviale ed il patrimonio ambientale e paesaggistico, sviluppando attività economiche sostenibili a favore delle comunità locali.  

Il basso corso del fiume Sarca si estende dalla forra del Limarò alla foce nel Lago di Garda, per uno sviluppo complessivo di 27 km. Laghi, paesaggi lunari, campi coltivati e sentieri suggestivi caratterizzano questo ambiente conosciuto ai più per il clima mite che lo ha reso in passato e lo rende tutt'oggi un percorso preferenziale dei viaggiatori che scendono verso il Garda alla ricerca dell'ambiente mediterraneo. Un territorio popolato fin dall'antichità dove ponti, castelli e chiese aiutano a leggerne la storia. All'interno del Parco Fluviale si trovano ben diciotto aree protette con habitat differenti, che rendono il parco un importante serbatoio di biodiversità per la presenza di molte specie di flora e fauna, alcune delle quali trovano qui l'unica presenza in tutto il Trentino. Nel suo insieme costituisce un corridoio ecologico importante, che connette il Lago di Garda, le Aree Protette esistenti e il Parco Adamello-Brenta. Nella sua parte bassa sono presenti ben cinque laghi: i tre maggiori di S. Massenza, Toblino e Cavedine e i due piccoli gioielli del Lago Bagattoli e